I borghi autentici

12 novembre 2014


Scritto da WEB Master
Domenica 02 Settembre 2007 01:00

Cos’è l’Associazione “Borghi Autentici d’Italia” 

Borghi Autentici (sito WEB ufficiale: http://www.borghiautenticiditalia.it/bai/)  è una rete fra territori italiani i cui protagonisti sono le comunità, gli amministratori locali e gli operatori economici e culturali dei luoghi. Sono realtà che non si lamentano del declino e dei problemi, che sono consapevoli di avere risorse ed opportunità per creare nuovo sviluppo; realtà che appartengono a quell’Italia che ce la vuole fare. Borghi Autentici è un’Associazione fra piccoli comuni che s’impegnano in un percorso, talvolta complesso, di miglioramento continuo della struttura urbana, dei servizi verso i cittadini, del contesto sociale, ambientale e culturale.

 

È una piccola parte dell’Italia che trova le motivazioni strategiche di un rinnovato slancio di permanenza e sviluppo nell’identità, nel paesaggio, nella cultura produttiva, nel proprio modo di vivere, nella storia e nelle tradizioni dei luoghi.
È una realtà che considera la comunità locale quale elemento decisivo e valore del proprio disegno di sviluppo. La comunità quale luogo, contesto umano e culturale che è sinonimo del buon vivere, di gusto, tradizioni, di un sapere fare creativo e di una dimensione sociale dolce; una comunità che si apre all’esterno.

L’Associazione Borghi Autentici d’Italia è costituita dal novembre 2002, il 28 marzo 2007 si è trasformata in associazione costituita con atto pubblico e il 2 aprile 2008, ai sensi del D.P.R. 361/2000, il Prefetto di Salerno le ha riconosciuto la personalità giuridica.
L’Associazione non persegue fini di lucro ed opera secondo finalità mutualistiche a favore dei propri soci per promuovere lo sviluppo e la valorizzazione dei borghi caratteristici italiani, ovvero dei piccoli e medi comuni, comprese le loro aree rurali e le loro frazioni, con particolare riferimento ai patrimoni architettonici, urbani, culturali, turistici, sociali ed identitari.

Il borgo autentico di Castelvecchio Calvisio

Tra le montagne del versante meridionale del Gran Sasso, all’interno del Parco Nazionale che prende il nome dall’omonima catena montuosa, trova riparo e protezione Castelvecchio Calvisio,  incantevole Borgo medievale che si adagia su un colle a 1067 metri slm e si affaccia sulla splendida Valle de Tirino. La forma ellittica (a spina decumanica intersecata) del borgo fortificato rendono Castelvecchio Calvisio unico nel suo genere. Le strette stradine coperte da volte ed archi, con le caratteristiche case che si sviluppano su più livelli, raggiungibili grazie ai cosiddetti “barbacani”, supporti di antiche scale in pietra, sono un’altra incantevole caratteristica dell’impianto urbanistico del borgo. La chiesa di S. Giovanni Battista, con il suo portale rinascimentale e con l’altare maggiore ligneo in stile barocco, è situata nel centro dell’affascinante borgo. Questo grande valore storico e architettonico del borgo medievale inserito in un ambiente perfettamente conservato e protetto, la laboriosità e l’ospitalità della gente, la valorizzazione dei prodotti tipici di nicchia quali le cicerchie, le straordinarie lenticchie, i formaggi, il pregiato zafferano della Piana di Navelli, le carni alla brace, le misticanze, ecc. fanno di Castelvecchio Calvisio un punto di riferimento per chi cerca l’autenticità ed l’intenso coinvolgimento nelle tradizioni culturali della Comunità locale.

Da vedere si propongono:

» La Torre di Guardia, che si affaccia sulla via delle Sentinelle
» Il Palazzo del Capitano, la cui Porta del Ponte Levatoio presenta nel concio di chiave uno stemma gentilizio in pietra con il simbolo della mezza luna saracena.
» La Chiesa di S.Giovanni Battista, che conserva ancora le feritoie in testimonianza dell’antica funzione di palazzo fortificato. In conci di pietra squadrata, la facciata, presenta un interessante portale rinascimentale; l’interno, diviso in due navate, è impreziosito da un altare ligneo in stile barocco.
» La Chiesa di S. Cipriano del VII sec. ha antiche origini, pare infatti sia stata edificata sui resti di un tempio pagano dedicato a Venere. Dalle linee semplici ed eleganti, all’interno si scoprono tracce di antichi affreschi tra cui uno, integro, dedicato al Santo.

Sentieri e viottoli offrono la possibilità, agli escursionisti di ogni età, di appassionanti passeggiate in luoghi naturali da dove si godono splendidi panorami.

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Agosto 2013 16:00